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Vending Plastic-Free

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Riassunto

Distributore di bevande nel settore vending, plastic-free.

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Descrizione Progetto

Nel settore del vending manca totalmente un antagonista plastic free del tradizionale distributore di bevande. L'idea è quella di costruire un distributore che possa erogare acqua, fredda, gassata, sali minerali (tipo Energade), gusto cola, e tutti i cosidetti SoftDrink.
Esistono già degli erogatori d'acqua plastic free con acqua aromatizzata in vari modi ma mancano totalmente della parte dei Soft Drink, che nient'altro sono delle miscelazioni a freddo di più elementi.
Una soluzione del genere avrebbe un impatto positivo non solo per l'ambiente ma anche per le aziende del settore vending che otterrebbero uno snellimento incredibile del lavoro e dello spazio del magazzino. Niente bottigliette di plastica, niente lattine, ognuno con la propria borraccia può prendersi la bevanda che più preferisce!

 

 

"Tutto ciò che condividerò qui con voi è il frutto di esperienza e ricerca personale: ho viaggiato da Teramo a Torino in cerca di risposte e ho avuto il piacere di conoscere diverse aziende del settore e fare ulteriori approfondimenti con delle persone molto competenti.

Dopo queste premesse desidero ora spiegarvi nel dettaglio che cosa vorrei costruire. Per farmi capire meglio, ho necessità di introdurvi nel mondo della distribuzione automatica e spiegarvi brevemente come funziona una macchina del caffè. Quando andiamo a prenderci un caffè alle macchinette e selezioniamo ad esempio “mokaccino”, spesso non si sa come funziona all’interno ed è bene che ve lo spieghi. In virtù di 8 anni di esperienza come “omino delle macchinette” posso spiegarvi il funzionamento generico di una macchina del caffè.

Mi è capitato, con quella mansione,  di trovare utenti che erroneamente pensano che per ogni tasto esterno ci sia un contenitore all’interno con la miscela indicata. Invece i tasti di selezione sono una miscelazione istantanea di un massimo di 3-4 contenitori interni per un totale di 7-8 contenitori.  Ad esempio, “un mokaccino” è l’unione della miscelazione di tre contenitori interni , cioè latte in polvere, più caffè in chicchi macinato sul momento e più cioccolata in polvere. Quando premiamo quel tasto avvengono le seguenti cose: scendono gli accessori (palette, bicchieri e zucchero), l’acqua arriva alla caldaia interna, esce in una coppetta sotto il contenitore del latte in polvere, un ingranaggio all’interno del contenitore, attivato da un motorino, fa scendere la polvere nella coppetta che entra in contatto con l’acqua ed esce il latte caldo, poi analogamente (con qualche variante) , avviene l’erogazione del caffè, della cioccolata e infine la bevanda calda è servita. Altra cosa che molti non sanno è che all’interno delle macchine del caffè è presente un addolcitore per rendere l’acqua più trattabile per il processo appena citato e permette anche un sapore migliore rispetto all’acqua potabile locale.

Ora, provate ad immaginare di sostituire la caldaia con un sistema di refrigerazione, l’addolcitore con un depuratore , il contenitore del caffè con una bombola di E290, e quello che si ottiene è un erogatore di acqua a pagamento. Il servizio fornito è di acqua gassata, fredda, naturale e depurata prelevabile con la propria borraccia. Qualcuno potrebbe dire: << Non c’è nulla di nuovo, esiste già!>>.  Si, è vero; la casa dell’acqua ne è un esempio. A questo proposito, esistono già aziende che hanno creato macchinari che possono erogare un’acqua aromatizzata al basilico , alla menta, o arricchita di potassio o con altri elementi. Ma manca tutto quello che riguarda il settore dei soft drink, che per intenderci sono quelle bevande analcoliche addizionate con aromi e anidride carbonica. Ed è qui il punto! Una bevanda al gusto “cola” non è nient’altro che una miscelazione a freddo di acqua, aromi disciolti e anidride carbonica. I contenitori delle polveri delle macchine del caffè verrebbero sostituiti da contenitori di distillati, o concentrati di elementi che diluiti in acqua creano la bevanda che vogliamo istantaneamente! La miscelazione a freddo può esser fatta tramite un frullatore, o uno shaker robotico, prendendo esempio da “Makr Shakr”, in maniera tale che i soluti (o in polvere o in concentrati) si sciolgano in acqua. Attualmente, che io sappia, non c’è un sostituto plastic-free completo alla classica macchina delle bevande fredde, che purtroppo genera un sacco di bottiglie plastica, e un distributore che eroga soltanto acqua fredda, gassata, depurata e aromatizzata è una soluzione integrativa e non sostitutiva!

Mi spiego meglio: un’azienda nel vending (settore della gestione dei distributori automatici) non ha interesse ad acquistare una macchina che tratta solo acqua perché significherebbe per loro aggiungere una macchina in più senza un ritorno economico sostenibile. Se invece ci fosse una macchina che possa erogare non solo acqua, ma anche the al limone freddo, o l’aranciata, o la cola, o ancora una soluzione ai sali minerali, allora sarebbe una macchina completa di tutto che non solo può sostituire il vecchio distributore e garantire le entrate economiche alle aziende del vending, ma può anche soddisfare le esigenze di più utenti in contemporanea!

I benefici di un erogatore completo come appena descritto sono davvero innumerevoli, mi concentro su quelli più rilevanti:

  1. Snellimento del magazzino. Senza più cassette d’acqua da mezzo litro e senza più cassette di lattine lo spazio all’interno del magazzino aumenterebbe notevolmente.
  2. Snellimento della quantità di lavoro e della fatica per gli operatori. Qui parlo per esperienza personale. Una soluzione come questa, ridurrebbe i tempi di caricamento, aumenterebbe lo spazio in furgone e quindi dimezzerebbe i tempi di rifornimento ad esso associato. Eviterebbe tantissima fatica e probabili infortuni dovuti a eccessivi sforzi.
  3. Nei vari ambienti dove verrebbe installato, sarebbe uno sgravo importante per lo smaltimento dei rifiuti: il personale ATA, gli addetti alle pulizie avrebbero meno ingombro e meno lavoro con la conseguente riduzione della tassa sui rifiuti.
  4. Le aziende del vending, avrebbero, nel lungo termine, (dai 3 ai 5 anni) una riduzione dei costi permanente: come qualsiasi sistema di depurazione, l’erogatore vending plastic-free sarebbe senza dubbio, inizialmente un investimento, ma che nel lungo termine porterebbe un notevole risparmio nonché un guadagno.
  5. A livello ambientale sarebbe davvero incredibile: si risparmierebbero tonnellate di CO2 all’ambiente, si ridurrebbe l’impatto ambientale causato da plastica e lattine e tutto ciò che ne consegue andrebbe a beneficiare sull’ambiente. È risaputo che la stragrande maggioranza delle bottiglie di acqua in plastica vengono trasportate da altrettanti TIR che percorrono enormi distanze inquinando ulteriormente.
  6. Se l’erogatore è totalmente privo di sistemi di pagamento in moneta, e quindi se si utilizzassero applicazioni e blue-tooth , si ridurrebbero notevolmente gli scassinamenti e i furti, oltre ad avere una fiscalità controllata.

Questa macchina andrebbe a soddisfare la richiesta crescente del plastic-free da parte di utenti sempre più attenti all’eco-sostenibilità. Andrebbe a valorizzare l’acqua locale, seguirebbe il trend dell’economia circolare e sosterrebbe il settore delle borracce e gli accessori annessi al settore dell’ acqua. Dato che l’erogatore sposa la filosofia plastic-free”, ho pensato che gran parte della macchina debba essere costruita con materiali riciclati o recuperati dalle associazioni ambientaliste, o perché no, anche in fibra di canapa, che ha ottime capacità di assorbimento dell’umidità  (nel vending crea sempre tanti problemi). Potrebbe anche essere che gli scarichi liquidi della macchina vadano ad annaffiare una pianta di fianco o sopra ad essa per creare un piccolo ecosistema artificiale. E ancora, si potrebbe installare il timer di funzionamento per il risparmio energetico, o un piccolo pannello fotovoltaico, o altri accessori tecnologici già disponibili per implementare l’efficienza e la trasparenza del servizio.

Tutto questo ovviamente è solo un’idea e non ho ne le competenze tecniche da ingegnere, e ne le risorse economiche per poter realizzare un prototipo di questo progetto. Infatti mi rivolgo a voi in cerca di aiuto e collaborazioni! Come ho già detto, forse l’idea è già stata creata, e non ne sono al corrente, o forse non ci sono ancora i presupposti per metterla in produzione, ma sento che se non mi espongo mi rimarrebbe il rimpianto.

E torniamo quindi alla promozione di UrbanCredit: se credete che questo progetto possa non solo giovare ai vostri interessi, ma anche all’ambiente, io vi invito a firmare attraverso il portale di UrbanCredit e sostenere l’iniziativa. Mi rivolgo non solo agli amici, che da tempo mi seguono, ma anche a quelle aziende che sono nel settore del vending, nella depurazione dell’acqua e in quello dei soft drink! Avete in mano molte risorse e le competenze per fare i giusti investimenti e avviare il progetto. Questo è un ottimo investimento per il futuro della Terra! Con i soldi che raccoglierò ho intenzione di creare un prototipo e cercare altri partner. Se questa idea dovesse invece arrivare a chi ha già un prototipo, io vi invito a contattarmi, perché ho desiderio di aiutarvi e rinuncerei alla titolarità del progetto per un bene superiore. Spero che questa descrizione del progetto sia di vostro gradimento e che gli sforzi finora raggiunti possano dare vita a qualcosa di buono!

Se aderisci all’iniziativa della mia idea clicca qui per firmare:   https://urbancredit.it/progetti/vending-plastic-free/ 

Per ulteriori informazioni su di me, potete visitare il mio blog  www.dalmarbozzo.com , seguirmi su Instagram e su Facebook o sul mio canale di YouTube."

Dalmar Bozzo.

 

Utilizzo dei fondi

  • creazione del prototipo

  • ricerca di aziende partner per il progetto

Obiettivo campagna

€ 50000

Sponsorizzazione

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